Sintesi
La pulizia continua
Today is a Great Day to Die
Faccio un pò di pulizia di attività online.
- Chiuso l’account Twitter.
- Chiuso l’account Facebook.
- Eliminato il photostream on Flickr.
Mi incuriosisce cosa succederà su Facebook con i post, gli auguri, i test, e i regali fatti. I poke ancora in sospeso? Sparisce tutto? Come se non fossi mai esistito? Sarebbe un piccolo faillance da parte dei creatori della vita virtuale nel loro tentativo di mappare quella reale: Non sarebbero ancora riusciti a replicare bene la morte.
Modifiche profilo su Facebook
Nel elenco di “interests” ho tolto:
- Alcohol – perchè mi piace più l’acqua frizzante della birra.
- Gambling – perchè alla fine sono abbastanza scarso come giocatore.
- Sex – perchè si…
Invece ho aggiunto “neurology”. Quello sì è un hobby da coltivare.
Cos’altro mi interessa? Penso, rifletto e osservo il mio interno, ma non mi viene in mente nulla. Dipingere? No. Scrivere? Solo questo diario. Cucinare? Per sopravivere. Sport? Chè?
Insomma. Mi classificherei un tipo tristemente apatico. Meno male che non mi inviteranno alla Festa Nobel per dover conversare con qualche principessa o vincitrice del premio di letteratura.
Neurologia, amici! Ecco il futuro.
Sinking
OK, tiriamo su gli spiriti con un bel clip allegro.
Di nuovo: Chi riesce guardare dopo il minuto 3:20 senza sentire come bruciano gli occhi alzi la mano. O sei un Bluff o non hai mai amato. Spesso la stessa cosa.
Ora pranzo con i 5.
Un piccolo uomo sulla mia scrivania
Cuore di coniglio stamattina. Sudo. Tremano le mani. Un pò di mal di testa. E c’è un piccoletto in giacca e cravatta sulla mia scrivania.
“Henrik!”, mi chiama. L’ignoro. “Henrik…”, dice con una certa determinazione nella sua voce.
“Henrik. Ora sono qui.”
Non rispondo. Non guardo neanche nella sua direzione.
“Oggi staremo in compagnia, Henrik, te ed io. Tutto il giorno.”
Apro e chiudo freneticamente i miei bookmarks nel browser per distrarrmi.
“Henrik. Oggi non sarà da ridere per te.”
Cerco di guardare dritto davanti a me. L’uomo dell’ancgoscia alza l’indice. Urla: “Oggi ti farò sentire puttana e merda!”
Lo credo. Ma il Frascati di ieri era buono.
Mavva?!
Questo tipo di notizie mi fa sentire molta tristezza. Perchè il matrimonio è così. A volte si traversano periodi di grande armonia. Altri periodi possono essere più difficoltosi. Non si può rendere alla prima complicazione che arriva. Il matrimonio significa anche lottare, lavorare duro perchè tutto funzioni. Capire i piccoli difetti del compagno ed imparare vivere con loro. Non rassegnarsi come Rosemarie, solo perchè il matrimonio non è diventata esattamente come si immaginava.
Se stamattina mi cercate
Sono dal fisco. Non sarà da ridere. Mi aspetto un bello “spanking” sul sederino.
Chiamatemi se volete! Il cellulare ho lasciato a casa sul davanzale del calorifero. In vibracall e un pò in bilico. Lo stronzetto ha sopravissuto la giornata di ieri mentre la Lumix è morta. Ma incontrerà il suo destino nel breve. Quel pezzo di peso morto.






