Questo pomeriggio ho guardato un pezzo di Italia allo Specchio. Un talkshow (secondo me abbastanza intelligente) dove il debattito spesso gira su tutto il trash che vediamo in giro.
Oggi si parlava dell’ingrandimento del seno. Ma non quello da taglia 1 a 2, ma quello da 4 a 6! Come diceva un chirurgo plastico presente in studio: “Non è altro che cattivo gusto.”
Ma tutti erano d’accordo che da 1 a 2 non ci sono problemi.
Una delle cose più stupende avere due figli come Andy e Francis:
Poter andare a prenderli all’asilo nel pomeriggio, armato con un sacco enorme di coriandoli. E come l’ammiraglio dell’armata Gren poter dare l’ordine: “Tira su quella bambina lì, adosso a quello lì, anche sulla tata!”
Sapendo che pochi minuti dopo quando entrano a casa le loro mamme fighette andranno “bananas” perchè ci saranno coriandoli ovunque sul loro parquet perfettamente lucidato dalla filippina di fiducia.
Non so cosa pensate, ma in questo diario niente è casuale. Dei video o delle canzoni che possono sembrare banali. Gli scherzi, le incazzature, la frenesia le assenze. Con questo messaggio vi presento ancora un video. Meraviglioso. Di una canzone meravigliosa, fantastica.
Non è lui il protagonista, ma il compositore della colonna sonora della mia vita da quando sono andato via dalla Svezia c’è: Slash. E non a caso.
Vernerdì pomeriggio (in questo preciso momento), due dei miei figli vanno al corso di nuoto. Se ne occupa la mamma e la nonna di tutto quanto: Portarli in piscina, aspettare, sopportare un ingestibile Francis che non ha fatto il pisolino, un Liam che non nuota e non vuole essere in tribuna a guardare i fratelli, un Andy che non… Il freddo, il caldo. Un avanti indietro infernale in via Procida in un pomeriggio che doveva essere pacifico.
Io ho subito dichiarato: “Non contare su di me. Non partecipo. Non voglio sapere di piscina in inverno.”
Perchè?
Mah… Vredo che parte della mia avversione è nata per questo motivo: